grani antichi e grani moderni – 5

Io non sono medico. Per inciso, dopo il coronavirus, posso definirmi “virologo”. Siamo tutti virologi, dentro casa, al bar, per strada, nei capannelli che si formano tra mascherati o con eroi che affrontano il virus a viso scoperto. Cioè abbiamo capito che, di fronte al poco conosciuto, ognuno è legittimato a dire soavi puttanate. E siccome siamo profondamente ignoranti siamo anche diventati grandi esperti di nulla e diciamo cazzate su tutto… Così va il mondo!

Tutto questo non riguarda quello di cui stavo parlando. Sono un attimo irritato per il recente incontro con Giovanni. Stavo raccogliendo le zucchine beandomi del primo sole mattutino, del volo delle mie api, della ricca produzione delle mie cucurbitacee, quando, all’improvviso mi sento alle spalle la voce di Giovanni. Lo avessi visto arrivare mi sarei buttato in mezzo alle ortiche piuttosto che sentire i suoi sproloqui su tutto. Lui, Giovanni, è un povero diavolo che mi sopravanza di una abbondante decina di anni. A suo tempo ebbe un certo successo come commerciante di sementi, specie di leguminose e sul tema, bisogna ammetterlo, ne sa parecchio. Solo che il suo sapere si limita esclusivamente a questo, ma lui non lo sa. Non ha mai pagato una lira di tasse, di iva, di contributi e oggi vive della sola pensione sociale. E di questo se ne lamenta: perché lo Stato è ladro! e giù con la giaculatoria dei peggiori luoghi comuni. Ultimamente le sue competenze si sono anche estese, appunto, alla virologia, all’economia politica, alla filosofia del diritto. Ma non è sprovveduto anche in materia di radiazioni elettromagnetiche, vaccinazioni, complotti internazionali e corbellerie varie.

Non ho parole per ribattere, solo cerco la via della fuga. Ma dentro di me ostiono contro la degenerazione di questo di quello e di quell’altro.

Non sono medico, dicevo. Non posso e non mi interessa parlare di salute e di questo fa bene e questo fa male. Non posso contrapporre i grani antichi e quelli moderno sotto l’aspetto della salute.

Ma della salute della terra, come contadino, qualcosa lo posso pur dire… non granché, ma le schede tecniche delle diversi prodotti consigliati nella coltivazione convenzionale le so leggere.

per esempio il frumento va trattato con prodotti contro muffe e funghi ed ecco a voi il link di un prodotto qualsiasi https://www.agro.basf.it/Documents/SDS/SYSTIVA_15.12.2016.pdf

Ma prima o durante la semina sarà bene diffondere un diserbante e senza parlare del famoso roundup leggete la scheda di questo: https://www.fitoitaly.it/images/diserbanti/SYNGENTA/AXIAL-PRONTO-60/axial_pronto_60_-_scheda_di_sicurezza_clp.pdf

Questo a puro titolo di esempio. Perché per ogni problema esiste una soluzione che risolve il problema e rende sempre più debole il terreno e la sua capacità di risposta.

chi coltiva grani antichi non fa usi di prodotti chimici, di diserbanti, di antiquesto e antiquello. Non concima, non parla a vanvera e gode del sole, della pioggia, dell’aria pura e della bellezza che lo circonda…

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