grano antico e grano moderno – 6

La domanda sorge spontanea: ma se il grano antico non ha bisogno di concimi, diserbanti e quant’altro ed è di qualità migliore, perché ci si deve incaponire tanto a coltivare i grani moderni?

Esistono almeno due risposte. La prima riguarda il fatto che l’altezza del grano, che come ho provato a spiegare, è un elemento essenziale della qualità del grano antico, ha un inconveniente: la spiga tende ad allettare ossia a piegarsi specie in conseguenza del vento e quindi aumenta la difficoltà nella mietitura… Intendiamoci, la spiga se alletta, non è perduta ma condiziona l’operatività delle macchine trebbiatrici e soprattutto implica un maggior lavori nella fase di pulizia della granella. C’è anche da dire che le spighe dei grani antichi sono belle resistenti, ma comunque producono molta paglia che spesso, per la la conduzione di un azienda convenzionale, può costituire un problema, perché la paglia è un rifiuto ed è un problema smaltirla, Certo, la paglia un tempo era utilizzata nella stalla o trovava impiego in molti altri modi e mal che andasse veniva bruciata ancora sul campo.

Noi, ad esempio, la paglia la utilizziamo come pacciamatura, ossia la stendiamo attorno alle piante dell’orto per limitare la crescita delle piante infestanti e per tenere il terreno più umido evitando l’eccessiva evaporazione riducendo l’utilizzo dell’inaffiatura. Questo è un lavoro piuttosto lungo, ma noi la troviamo un ottima risorsa.

il nostro orto paciamato con la nostra paglia

Ma il motivo principale per cui oggi si coltivano i grani moderni è, manco a dirlo, un motivo economico ossia produttivo.

Un ettaro coltivato a grano antico produce da 1 a massimo 3 tonnellate di granella di frumento.

Un ettaro coltivato a grano moderno produce da 3,5 a 9 tonnellate di granella. Più o meno fino a 5 tonnellate copri i costi. oltre guadagni qualcosa… Facciamo un po’ di conti… una tonnellata di frumento tenero lo si vende ad un prezzo che oscilla tra i 150 e i 200 euro. Quest’anno dalle nostra parti a chi ha conferito a giugno luglio il proprio frumento il prezzo era appunto di 15 euro a quintale. Indipendentemente da quanto produci hai delle spese fisse… preparazione del terreno, sementi, concimazione trattamenti, mietitura, trasporti ecc. vanno via attorno ai 700 750 euro… quindi sotto le 5 tonnellate lavori in perdita… A questo punto chi coltiva grano moderno è assolutamente incentivato a ricorrere il più possibile alla chimica per avere più prodotto.

Se invece decidi di coltivare grani antichi, allora sì che sei furbo!

Hai prodotto circa una tonnellata e mezzo per ettaro e provi ad andare a conferire ad un Consorzio agrario il frutto del tuo lavoro. Non è che ti ridono in muso, ma ti guardano con un misto di tenerezza e condiscendenza. “…Eh sì, mi ricordo che mio padre raccontava che suo nonno… ma noi, purtroppo, non trattiamo queso grano…”

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